Attivazione e riattivazione fornitura gas: i moduli A/12 e B/12

Approfondiamo l'applicazione delle Linee Guida CIG n.12 per l'attivazione o la riattivazione della fornitura del gas a servizio di impianti di utenza alimentati tramite rete a metano o GPL.

L'attivazione e la riattivazione della fornitura gas rientrano nel campo di applicazione delle Linee Guida CIG n°12:2015 e della successiva pubblicazione dell'Errata Corrige del 20 aprile 2015, che in parte riformula quanto stabilito dalle precedenti indicazioni.

In caso di:

  • attivazione della fornitura gas;
  • riattivazione della fornitura gas sospesa per morosità del cliente finale;
  • riattivazione della fornitura gas sospesa a seguito di modifica dell’impianto di utenza (per es. spostamento del gruppo di misura, cambio del contatore per variazione della portata termica dell’impianto di utenza);
  • riattivazione della fornitura gas sospesa per situazione di pericolo rilevata dal servizio di pronto intervento del distributore;
  • riattivazione della fornitura gas sospesa su disposizione delle Autorità competenti.

NON In caso di:

  • ripristino della fornitura gas conseguente ad interruzione per manutenzione di reti, allacciamenti, gruppi di misura (per es. sostituzione del contatore senza spostamento del gruppo di misura e senza variazione della portata termica dell’impianto gas dell’utenza);
  • ripristino della fornitura gas conseguente a situazione di emergenza gas oppure a fuori servizio non programmato di reti che determini interruzione dell’erogazione del gas (massimo fino a 365 giorni) ad uno o più clienti.

Scarica qui un esempio:

Procedura di attivazione o riattivazione della fornitura gas

L'incaricato del Distributore deve verificare le condizioni di tenuta dell'impianto del cliente finale e contestualmente l'attivazione della fornitura, relativamente a interventi a contatore di classe G4 o G6 e fornitura del gas in bassa pressione (fino a 0,04 bar per metano; fino a 0,07 bar per GPL).

Solo nei casi di contatore di classe superiore a G6 o di fornitura del gas in media o alta pressione è necessaria la preliminare esecuzione di prova da parte di installatore qualificato.
Tale prova deve essere ultimata prima dell'arrivo dell'incaricato del Distributore che deve intervenire per eseguire l'attivazione della fornitura.
L'installatore deve rilasciare, oltre al verbale della prova eseguita utilizzando espressamente il modulo B/12, come previsto dalle Linee Guida CIG n°12:2015, anche copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali (DM 37/08) oppure visura camerale recante i suddetti requisiti.
Il modulo B/12 deve essere compilato il giorno stesso dell'attivazione della fornitura gas, contestualmente all'avvenuta prova da parte dell'installatore.
Nel caso in cui il modulo B/12 attesti l'esito positivo della prova di tenuta, l'incaricato del Distributore provvede ad attivare la fornitura gas.

In caso di esito negativo della verifica delle condizioni di tenuta dell'impianto, la fornitura gas non viene attivata.

A questo punto il cliente deve incaricare un installatore qualificato di ricercare e riparare le cause della dispersione del gas dall'impianto di utenza. Una volta compiuto l'intervento, l'installatore esegue nuovamente la prova di tenuta dell'impianto e a questo punto rilascia il verbale della prova di tenuta eseguita utilizzando il modulo A/12 come previsto dalle Linee Guida CIG n°12:2015, sempre corredato dall'attestazione dei requisiti tecnico professionali (DM 37/08).
Il modulo A/12 attesta che la prova di tenuta è stata eseguita in data NON precedente alla mancata attivazione per esito negativo della fornitura gas.
L'incaricato del Distributore acquisirà il modulo A/12 e, solo nei casi previsti (contatore › G6 o fornitura in media/alta pressione), anche un nuovo modulo B/12, che dovrà riportare la data del nuovo intervento di attivazione della fornitura gas.
Nel caso in cui il modulo A/12 attesti l'esito positivo della prova di tenuta, l'incaricato del Distributore provvede ad attivare la fornitura.

Chi può rilasciare la Dichiarazione di Rispondenza

Per rilasciare la Dichiarazione di Rispondenza, il professionista deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, avendo esercitato la professione, per almeno 5 anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la Dichiarazione di Rispondenza

Per i soli impianti sotto i limiti dimensionali previsti dell’art. 5 comma 2 del D.M. 37/2008, la Dichiarazione di Rispondenza può essere rilasciata da un soggetto che ricopre da almeno 5 anni il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata, operante nello stesso settore impiantistico.

Il modulo A/12 va sempre presentato anche in caso di: