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“Insieme sono cresciuti installatori e azienda”

Grande successo dell'incontro tra operatori del gas organizzato dalla Butangas a cui era presente CID con Mr Dico
da Installatore 2000 – Ottobre 2004

26 Sett. – Montalto Uffugo Scalo.
Si è tenuto alle porte di Cosenza l’incontro degli operatori del gas organizzato da Butangas, azienda leader nella commercializzazione del GPL in Italia e da ANIM-CNA, Associazione Nazionale Impiantisti e Manutentori della CNA.

Alla convention hanno aderito oltre 480 installatori della Calabria superando, per numero di presenze la precedente edizione dello scorso anno.
Ha aperto l’incontro Valtero Tognoni, Direttore Vendite Italia di Butangas, che ha ribadito l’importanza di questa riunione che fa parte di un nutrito e già sperimentato calendario di incontri nati dalla collaborazione e dall’accordo sottoscritto due anni fa e da poco rinnovato con l’ANIM-CNA.
Si tratta di una splendida collaborazione tra un’azienda fortemente presente nel mercato del GPL su tutto il territorio nazionale ed un’Associazione, quella dell’ANIM-CNA, con oltre 30.000 imprese che operano nel settore dell’installazione, manutenzione di impianti a gas e gestione di impianti tecnici. Butangas raggiungendo ottimi standard qualitativi e di sicurezza, divulga la propria esperienza tecnica con l’interesse di estendere la propria presenza nel mercato del GPL. ANIM-CNA il cui obiettivo è di mantenere i propri associati ad un livello di conoscenza ed aggiornamento sulle normative della buona tecnica al fine di costruire i presupposti fondamentali per interventi qualificati presso gli utenti da parte delle imprese installatrici. Butangas ed ANIM-CNA, insieme, hanno la finalità, ha sottolineato Tognoni, di migliorare la qualità dei servizi nell’interesse dei clienti finale con un obiettivo di sicurezza e di affidabilità degli impianti a GPL. L’utente finale ha bisogno, quindi, della collaborazione tra professionisti tecnicamente preparati e la garanzia, di un servizio sicuro adeguato e completo composto dalla professionalità, competenza ed esperienza di una importante azienda, la Butangas, azienda presente nel settore del GPL dal lontano 1948.
Tognoni ha concluso il suo intervento sostenendo l’acquisizione di nuovi segmenti di mercato quali monoutenze a contatore e condizionamento e ha dato appuntamento al prossimo incontro.

All’incontro erano presenti Lorenzi dell’azienda CID Engineering di Bologna, che si è soffermato sul programma informatico “MrDico” molto utile per la realizzazione rapida e a norma di legge della Dichiarazione di Conformità e dei suoi allegati, di tutti i tipi di impianti.
Giuseppe Pergolizzi, direttore tecnico Italia piccoli serbatoi Butangas ha preso la parola concentrandosi sulla salvaguardia della sicurezza come impegno a cui tutti debbono far fronte. I Decreti Ministeriali e le circolari vigenti indicano la strada da seguire: rafforzamento della collaborazione, consulenza tecnica, applicazione di dispositivi e materiale altamente tecnologico e di sicurezza.
Il Decreto 14 maggio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.120 del 24 maggio 2004 approva la regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di Gas di Petrolio Liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 metri cubici.
Le aziende distributrici, ha affermato Pergolizzi, devono rilasciare apposite certificazioni per l’installazione e la manutenzione dei serbatoi ai sensi del Dlgs 11 febbraio 1998, n. 32 articolo 10 comma 4 modificato dal Dlgs dell’8 settembre 1999 n. 346. Alle norme UNI, CIG la legge 1083 del 6 dicembre 1971, conferisce valore di “regole di buona tecnica per la sicurezza”. La conformità di queste norme è attestata dal marchio IMQ, UNICIG che su richiesta dei costruttori viene rilasciato per gli apparecchi a gas e per i relativi componenti ed accessori. Pergolizzi, infine, si è soffermato sulla Direttiva Europea 97/23/Ce ovvero P.E.D.: Pressure Equipment Directive adottata nel 1997, applicata nel dicembre del 1999 e divenuta obbligatoria nel maggio 2002.
La P.E.D. interessa la sola fase di costruzione e certificazione dei prodotti oggetto della direttiva. Tutto ciò che riguarda le fasi posteriori è rimasto di competenza dei singoli stati membri. In Italia il Ministero delle Attività Produttive deve emanare il regolamento attuativo dell’articolo 19 del Decreto Legge n. 93 del 25 febbraio 2000. Nelle more dell’emanazione del Decreto attuativo i dipartimenti Ispel continuano a osservare le disposizioni allo stato vigenti in materia di controllo di messa in servizio e/o riqualificazione periodica di attrezzature a pressione certificati secondo la direttiva P.E.D. o collaudati secondo la normativa pre vigente.
L’intervento di Cristina Croda, Presidente regionale dell’ANIM-CNA della Lombardia si è concentrato sul regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza del gas in vigore dal 1° ottobre 2004 illustrando i nuovi adempimenti per gli installatori.
All’incontro hanno partecipato anche Giuseppe Amodeo, Presidente Provinciale dell’ANIM-CNA e Luigi Senatore, Capo Filiale di Montalto Uffugo.
Maurizio Calzolari, componente della Direzione Nazionale dell’ANIM-CNA ha concluso l’incontro con un intervento a braccio sulla Legge Marzano. Calzolari ha ribadito come l’ANIM-CNA, in prima linea, abbia difeso il diritto al lavoro degli installatori italiani. Il 30 luglio scorso la legge sulle politiche energetiche è stata varata. Il comma 34 della legge introduce il divieto per i distributori di operare qualsiasi attività sul post contatore che non sia quella di vendita e di distribuzione dell’energia. Vieta, inoltre, alle imprese distributrici e alle loro partecipate di operare nel post contatore nei territori in cui esse distribuiscono energia e per la durata della loro concessione.
Questo significa, ha continuato Calzolari, che dove l’impresa non distribuisce, essa può operare con partecipate e controllate sul post contatore. Lo stesso comma prevede che tutte le leggi e gli atti predisposti dagli Enti e dalle Autorità preposte si conformino alle indicazioni della legge. Secondo Calzolari la delibera 40/04 dell’Aeeg è uno degli atti da confermare.
L’ANIM-CNA è favorevole affinché i controlli ci siano, ma devono essere eseguiti da Organismi neutrali rispetto agli interessi del mercato.
Calzolari nel suo intervento ha sottolineato che l’ANIM-CNA è riuscita a far abolire il comma 5 dell’articolo 16 che affidava all’Aeeg il compito di definire un regolamento per garantire che i controlli a cui la legge 164 obbligava i distributori avvenissero nel rispetto della concorrenza. Secondo l’Antitrust, ha concluso Calzolari, il distributore è un soggetto non indipendente o neutrale nel mercato ed è quindi sconsigliato un suo intervento diretto sugli impianti di utenza.

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